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Denti “sensibili”: ne soffre una persona su tre

Circa una persona su 3 soffre soffre di un tremendo fastidio quando, per esempio, beve acqua fredda.

Denti “sensibili”: ne soffre una persona su tre
21/12/2021
News

Denti “sensibili”: ne soffre una persona su tre

Circa una persona su 3 soffre soffre di un tremendo fastidio quando, per esempio, beve acqua fredda.

Quanti di noi mangiando un buon gelato o bevendo una bibita molto fresca non riescono a goderseli perché il fastidio ai denti è veramente molto forte? Si tratta di sensibilità dentale.

Da cosa dipende? Ed è un problema molto diffuso?

Secondo il parodontologo Davide Guglielmi l'ipersensibilità dentinale è una condizione di dolore breve e acuta causata dall'esposizione a stimoli termici, ma anche chimici, di porzioni di dentina che altrimenti sarebbero protetti da smalto, cemento o gengiva.

Di sensibilità dentale soffre circa il 33% della popolazione adulta".

Generalmente le cause dell'ipersensibilità dentale possono essere tre:

  1. le carie

  2. le fratture dei denti

  3. le radici scoperte.

    Ma c'è una soluzione?

    Esistono diverse terapie per poter risolvere la sensibilità causata dalla scopertura delle radici, ma è fondamentale che ci sia, nella fase iniziale di diagnosi, un buon lavoro di osservazione da parte dell'odontoiatra.

    La terapia può consistere in soluzioni estremamente semplici, come l'utilizzo di dentifrici desensibilizzanti specifici o prodotti collutori o gel a base di fluoruri, ossalati o vetri bioattivi che, se applicati sulle zone sensibili, inducono la chiusura dei tuboli dentinali riducendo, o addirittura eliminando, il fastidio. E queste sono le soluzioni più immediate e rapide che potremmo definire “domiciliari” per la cura dei denti sensibili.

    Esistono poi terapie ambulatoriali presso lo studio odontoiatrico grazie alle quali, attraverso l'applicazione professionale di vernici che agiscono sulla struttura del dente, proteggendola, si interviene nella soluzione del problema.

    Qualora anche queste cure non dovessero rivelarsi efficaci per ridurre i sintomi dell'ipersensibilità dentale, l'odontoiatra può suggerire di intervenire con la ricostruzione dei tessuti andati persi, ricostruendo lo smalto a livello del colletto del dente oppure, dove le condizioni anatomiche lo permettano, ricorrere ad un intervento di chirurgia plastica parodontale, che ha come obiettivo la copertura di tutta la superficie radicolare, con la ricostruzione delle gengive distrutte.

    Indubbiamente questa tecnica si rivela il sistema più efficace e risolutivo per la cura dei denti sensibili.



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