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Sport e malocclusioni

La performance sportiva dipende anche dall’allineamento dei denti

Molte ricerche hanno dimostrato che, specie nella corsa o nel motociclismo, buone prestazioni sportive in pista dipendono anche dalla salute della bocca. Se le arcate dentarie coincidono perfettamente, infatti, si minimizza il rischio di disturbi muscolari ed i risultati sportivi crescono.

Basti pensare che, nelle gare motociclistiche, sempre più atleti fanno ricorso al bite, la placca di resina che viene posta nel punto di contatto fra le mascelle: serrare i denti diventa più stabile e meno fastidioso così da incidere sensibilmente sulla performance. Andando in moto, infatti, le moltissime sollecitazioni a cui è sottoposto l’atleta lo portano spesso a scaricare il perso della tensione proprio sulle mandibole e a serrare i denti: con il bite, invece, le fasce nervose e muscolari si rilassano maggiormente. Questo non vale ovviamente solo per il motociclismo: anche nel basket, ad esempio, numerosi studi hanno dimostrato il miglioramento delle prestazioni atletiche grazie all’uso del bite: il bite per uso sportivo, come quello tradizionalmente utilizzato in odontoiatria, può essere modellato sul singolo atleta ottimizzandone ulteriormente i benefici.

Ma al di là dell’uso del bite per scaricare le tensioni muscolari e minimizzare gli impatti, esiste un vero e proprio collegamento fra l’occlusione dentale e la performance sportiva?

La risposta è sì.

Tutte le malocclusioni, specialmente quelle derivanti da patologie non trattate nell’età dell’infanzia, influiscono in modo negativo sulla postura del cranio, del collo e, conseguentemente, anche sull’efficienza respiratoria e sulla capacità dell’atleta di bilanciare il peso del corpo.

E’ bene quindi ricordare, specie se pratichiamo sport a livello agonistico che comportano forti sollecitazioni sia respiratorie che di bilanciamento posturale, che:

1) esiste una forte relazione fra i muscoli masticatori e la postura della nostra testa e del nostro collo e la nostra capacità respiratoria e di equilibrio;

2) il trigemino, i nuclei vestibolari insieme ai nostri denti, ossa, articolazioni e nervi hanno un’influenza fortissima sul bilanciamento corporeo;

3) durante la performance sportiva, in cui si è sottoposti a fatica muscolare e a condizioni di appoggio instabili, i rapporti fra l’occlusione dentale e la capacità di bilanciare il nostro corpo diventano ancora più stretti rispetto ad una condizione di “riposo”.

E’ ideale, dunque, rivolgersi al proprio dentista per valutare una eventuale correzione nell’allineamento e nella nostra occlusione dentale qualora si pratichi uno sport e si vogliano migliorare le proprie prestazioni.